l'ho conosciuto grazie ad uno striscione allo stadio, firmato BISL(pensate 'n pò!!!), il personaggio in questione è Renato Vallanzasca. Se vi piace documentarvi sulla storia della criminalità italiana (io sò malato, sto in fissa)leggete qualcosa su di lui.
è stato condannato a quattro ergastoli e a 260 anni (260, avete letto bene) di carcere.
La carriera di Vallanzasca inizia già nella tenertà età quando assieme al fratello mette in atto l'"evasione" degli animali di un circo. Capetto rispettato del quartiere, col tempo, grazie a furti e furti riesce a permettersi un tenore di vita molto alto. Il suo aspetto grazioso, gli “causerà” il soprannome di "Il bel Renè" (nomignolo per lui insopportabile). La sua carriera criminale subisce un primo stop nel 1972, quando una dopo una rapina ad un supermercato, viene arrestato dagli uomini della squadra mobile di Milano, allora diretta da Achille Serra.
Lo stesso Serra racconterà che durante la perquisizione in casa di Vallanzasca, il bandito si levò il Rolex d'oro che aveva al polso e gli disse: "Se riesci a incastrarmi questo è tuo!".
Nell'aprile del 2005 aveva chiesto la grazia. "Perchè dovrebbe essermi concessa la grazia? Sinceramente non lo so", aveva scritto Vallanzasca nella domanda di grazia. "Pensandoci e ripensandoci mi sovvengono molte più ragioni per non concedermela, visto i tanti disastri da me comessi. Si ne ho combinate decisamente troppe. Anche se qualcuna in meno di quante alla fine mi sono state attribuite o di cui mi sono autoaccusato"
Mr. Word
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