
cerca qualcosa nel blog utilizzando la barra qui sotto
Cercami
31 luglio 2008
30 luglio 2008
Bruno
a France', c'hai pisciato pure ieri che c'ero io!
28 luglio 2008
PAROLA per i ragazzi thai
bella froci, visto che ne venerdi, ne sabato ci siamo incontrati ve saluto su internet...
... Bella rigà, fate buone vacanze!!!
mi raccomando, anche se siete dei viziosi i lady boys lasciateli perde!!!
... Bella rigà, fate buone vacanze!!!
mi raccomando, anche se siete dei viziosi i lady boys lasciateli perde!!!
24 luglio 2008
S.DRO
Grande.....ma chi è l'autore della foto!!!!
Secondo me la risposta giusta non puo essere che la "d". E' sicuramente dello smegma incrostato........
Huhuhuhhahahahahahahahehehehehehehehehihihihihihihihihihihihi
Secondo me la risposta giusta non puo essere che la "d". E' sicuramente dello smegma incrostato........
Huhuhuhhahahahahahahahehehehehehehehehihihihihihihihihihihihi
23 luglio 2008
S.DRO X PUPAZZO N°2
Magari ce se comprava la Camorra...sai che squadrone! Er primo arbitro che non fischiava il rigore, bang bang....gambizzato.
E' inutile che provi a ripiatte, non l'avete mai festeggiato il compleanno dell'a.s.rioma, ieri addirittura le foto del contratto! Che se non te lo diceva er Parola quanno cazzo te lo saresti ricordato!!!!!
E tutto questo perchè.....e tutto questo perchè......
E' inutile che provi a ripiatte, non l'avete mai festeggiato il compleanno dell'a.s.rioma, ieri addirittura le foto del contratto! Che se non te lo diceva er Parola quanno cazzo te lo saresti ricordato!!!!!
E tutto questo perchè.....e tutto questo perchè......
22 luglio 2008
CARO S.DRO ECCO I VERI PUPAZZI daniel san
LUDOVIC GIULY
---Non sono state la presunta mancanza di spazio o le mosse di mercato non apprezzate a spingere Ludovic Giuly a lasciare la Roma per tornare al Francia, al Paris Saint-Germain: la motivazione, secondo quanto rivelato dal fantasista al quotidiano francese "France Football", è molto più semplice: gli allenamenti della Roma erano troppo pesanti per lui.
"Quello che mi ha deluso in Italia non è stato il gioco o la qualità dei giocatori - spiega Giuly - ma la sofferenza patita durante gli allenamenti. È veramente troppo, troppo, troppo lavoro! Il calcio, per me, è soprattutto un piacere. Alla Roma, invece, non ne provavo più molto allenandomi, perché lavoravamo come dei pazzi. Nelle partite andava meglio, ma non sono mai stato me stesso come a Barcellona o a Monaco. L'unico vantaggio è di aver constatato che sono ancora fisicamente molto robusto. Ma un anno è sufficiente. Il giorno che non ti senti più a tuo agio in un club, è meglio provare ad andarsene. Ed è quello che ho fatto".
Giuly ricomincerà dunque la sua avventura nel campionato francese con il Paris Saint-Germain, l'anno scorso salvatosi all'ultima giornata di campionato: per lui è comunque il coronamento di un sogno coltivato sin da bambino. "Quando ero giovane, il PSG faceva parte di quelle quattro-cinque squadre che mi facevano sognare, insieme all'Olympique Marsiglia, al Monaco, al Bordeaux e al Saint-Etienne. Per me hanno sempre rappresentato una sorta di ideale".
Alle perplessità di chi pensa che Giuly possa cadere sotto la pressione della stampa e dell'esigente pubblico della capitale, l'ex-romanista risponde con fermezza: "Questa nuova esperienza non mi spaventa: la squadra sta lavorando bene sul mercato estivo e i giocatori sono vogliosi di crescere. Quando firmai per il Monaco mi chiesero se non avessi paura di perdere la motivazione giocando davanti a 3.000 spettatori... io risi, e tutti si ricordano ancora delle mie stagioni lì".
GIORGIO CHINAGLIA
---Chinaglia parla: ma non conferma nulla di quelle che sono le gravi accuse degli inquirenti che dopo una lunghissima indagine hanno ufficializzato oggi capi d'imputazione pesanti sulla scalata all'azionariato della Lazio.
Si parla di operazione organizzata e finanziata dalla camorra, di un coinvolgimento dei boss del Clan dei Casalesi, di un progetto per riciclare 24 milioni di euro della mala e di spericolate operazioni finanziarie tra Svizzera e Ungheria con l'appoggio di faccendieri e società ombra. Alla base di tutto l'accusa più grave: associazione a delinquere con 10 richieste di arresto in parte eseguite.
Giorgione, bomber indimenticato della Lazio del primo scudetto con Maestrelli in panchina, e altrettanto indimenticabile protagonista di dichiarazioni roboanti, liti e atteggiamenti provocatori (famoso il suo 'vaffa' a Valcareggi dopo una sostituzione in maglia azzurra) è ufficialmente latitante. E non ha alcuna intenzione di rientrare. Lo ha confermato lo stesso Chinaglia telefonicamente nel corso di alcune interviste rilasciate a organi di stampa italiani: "Non voglio tornare in Italia per andare in prigione. E non so cosa aggiungere di diverso: non capisco le accuse che mi stanno facendo, non conosco le persone con le quali mi mettono in relazione. Non ho la minima idea di quello che stanno dicendo. Mi sembra tutto pazzesco".
Pazzesco per Chinaglia ma credibilissimo per gli inquirenti che forniscono dettagli anche importanti di questa indagine che prosegue da ormai 2 anni, e che si riferirebbe anche a relazioni tra Chinaglia e la tifoseria della Lazio che in qualche modo avrebbe dovuto di 'favorire' l'operazione spingendo per contestare l'attuale presidente Lotto e favorire il rientro in società di Chinaglia.
L'ex attaccante però adesso non ha alcuna intenzione di rientrare in Italia: "Sono negli Stati Uniti e non mi muovo di qui. Per la verità non mi sono mai spostato da New York facendo solo qualche viaggio in Florida. Ma ora come ora non ho intenzione di tornare, non ho niente da chiarire perché non so nulla delle cose delle quali mi stanno accusando".
---Non sono state la presunta mancanza di spazio o le mosse di mercato non apprezzate a spingere Ludovic Giuly a lasciare la Roma per tornare al Francia, al Paris Saint-Germain: la motivazione, secondo quanto rivelato dal fantasista al quotidiano francese "France Football", è molto più semplice: gli allenamenti della Roma erano troppo pesanti per lui.
"Quello che mi ha deluso in Italia non è stato il gioco o la qualità dei giocatori - spiega Giuly - ma la sofferenza patita durante gli allenamenti. È veramente troppo, troppo, troppo lavoro! Il calcio, per me, è soprattutto un piacere. Alla Roma, invece, non ne provavo più molto allenandomi, perché lavoravamo come dei pazzi. Nelle partite andava meglio, ma non sono mai stato me stesso come a Barcellona o a Monaco. L'unico vantaggio è di aver constatato che sono ancora fisicamente molto robusto. Ma un anno è sufficiente. Il giorno che non ti senti più a tuo agio in un club, è meglio provare ad andarsene. Ed è quello che ho fatto".
Giuly ricomincerà dunque la sua avventura nel campionato francese con il Paris Saint-Germain, l'anno scorso salvatosi all'ultima giornata di campionato: per lui è comunque il coronamento di un sogno coltivato sin da bambino. "Quando ero giovane, il PSG faceva parte di quelle quattro-cinque squadre che mi facevano sognare, insieme all'Olympique Marsiglia, al Monaco, al Bordeaux e al Saint-Etienne. Per me hanno sempre rappresentato una sorta di ideale".
Alle perplessità di chi pensa che Giuly possa cadere sotto la pressione della stampa e dell'esigente pubblico della capitale, l'ex-romanista risponde con fermezza: "Questa nuova esperienza non mi spaventa: la squadra sta lavorando bene sul mercato estivo e i giocatori sono vogliosi di crescere. Quando firmai per il Monaco mi chiesero se non avessi paura di perdere la motivazione giocando davanti a 3.000 spettatori... io risi, e tutti si ricordano ancora delle mie stagioni lì".
GIORGIO CHINAGLIA
---Chinaglia parla: ma non conferma nulla di quelle che sono le gravi accuse degli inquirenti che dopo una lunghissima indagine hanno ufficializzato oggi capi d'imputazione pesanti sulla scalata all'azionariato della Lazio.
Si parla di operazione organizzata e finanziata dalla camorra, di un coinvolgimento dei boss del Clan dei Casalesi, di un progetto per riciclare 24 milioni di euro della mala e di spericolate operazioni finanziarie tra Svizzera e Ungheria con l'appoggio di faccendieri e società ombra. Alla base di tutto l'accusa più grave: associazione a delinquere con 10 richieste di arresto in parte eseguite.
Giorgione, bomber indimenticato della Lazio del primo scudetto con Maestrelli in panchina, e altrettanto indimenticabile protagonista di dichiarazioni roboanti, liti e atteggiamenti provocatori (famoso il suo 'vaffa' a Valcareggi dopo una sostituzione in maglia azzurra) è ufficialmente latitante. E non ha alcuna intenzione di rientrare. Lo ha confermato lo stesso Chinaglia telefonicamente nel corso di alcune interviste rilasciate a organi di stampa italiani: "Non voglio tornare in Italia per andare in prigione. E non so cosa aggiungere di diverso: non capisco le accuse che mi stanno facendo, non conosco le persone con le quali mi mettono in relazione. Non ho la minima idea di quello che stanno dicendo. Mi sembra tutto pazzesco".
Pazzesco per Chinaglia ma credibilissimo per gli inquirenti che forniscono dettagli anche importanti di questa indagine che prosegue da ormai 2 anni, e che si riferirebbe anche a relazioni tra Chinaglia e la tifoseria della Lazio che in qualche modo avrebbe dovuto di 'favorire' l'operazione spingendo per contestare l'attuale presidente Lotto e favorire il rientro in società di Chinaglia.
L'ex attaccante però adesso non ha alcuna intenzione di rientrare in Italia: "Sono negli Stati Uniti e non mi muovo di qui. Per la verità non mi sono mai spostato da New York facendo solo qualche viaggio in Florida. Ma ora come ora non ho intenzione di tornare, non ho niente da chiarire perché non so nulla delle cose delle quali mi stanno accusando".
S.DRO
Huhuhuheheheheheehhahahahahahahahahaha che pupazzi! Ma come state...
22 luglio 1927 daniel san

"Il 22 Luglio 1927 è nata non una squadra ma un sogno....questo siamo oggi,eravamo ieri,rimarremo sempre. Ogni 22 di luglio una lacrima scende sul mio volto e alimenta una passione...... Quella data è la nostra storia... Il primo passo... Sono grato al pioniere Foschi,perchè con la firma del 22 luglio ha reso possibile una meraviglia sportiva senza eguali.......".
Dino Viola
17 luglio 2008
meglio abbonato che servo dello stato.
'nateve a fa la tessera!!!
16 luglio 2008
denuncia san
ROMA: PATTO MAFIA CINESE-CAMORRA A CHINATOWN
ROMA - Un patto tra uno dei clan storici della camorra napoletana, i Giuliano, e la criminalità cinese. E' quello sugellato a Roma, nel quartiere Esquilino cuore della Chinatown della capitale e luogo scelto come scenario per gli affari dell'organizzazione azzerata dalla Dia, con sette arresti. Per gli affari sporchi clan e mafia cinese avevano creato anche una società usata per reinvestire capitali frutto della vendita della merce contraffatta importata dalla Cina: soldi destinata all'acquisto di appartamenti e negozi tutti all'Esquilino, un tempo quartiere bene della capitale ora scelto dalla comunità cinese per vivere e lavorare. Negozi, appartamenti e magazzini erano sotto il controllo del clan che era in grado di fornire mano d'opera per la vendita al dettaglio. Ma l'attività illecita è stata scoperta dal centro operativo della Dia di Roma diretto dal colonnello Paolo La Forgia, che all'alba di oggi ha eseguito sette delle otto ordinanze emesse dal Gip del tribunale della capitale su richiesta del sostituto procuratore antimafia, Capaldo. A Roma o finiti in manette Martino Solito, Pasquale Falanga e Vincenzo De Bernardo, mentre un quarto indagato è sfuggito alla cattura. Arresti anche a Cassino per Luigi e Vincenzo Terenzio e Mario De Falco, mentre a Napoli la Dia ha arrestato Domenico Cesarano. Indagati due imprenditori cinesi. L'inchiesta, denominata 'Grande Muraglia' è partita dalle dichiarazioni del pentito Salvatore Giuliano, appartenente al clan di Forcella, in carcere dal 2005. Giuliano ha descritto agli inquirenti il meccanismo con il quale la camorra controllava il mercato delle griffe contraffatte che finivano sia nei negozi della Chinatown romana sia sulle bancarelle di tutti i mercati d'Italia. Migliaia di capi d'abbigliamento contraffatti giungevano a Napoli via mare direttamente dai produttori cinesi: la merce, dunque, veniva stoccata in grandi capannoni della zona vesuviana e a Martinafranca, in Puglia, per poi essere trasferita in alcuni magazzini di Cassino gestiti dai Terenzio. Solo in una seconda fase la merce giungeva a Roma dove veniva "imposta" ai commercianti dell'Esquilino, sia cinesi che italiani. Secondo quanto raccontato dagli inquirenti della Dia alcuni commercianti italiani sono arrivati a cedere le proprie attività ai cinesi perché non volevano sottostare alle pressioni della camorra. L'attività del clan però non si fermava a questo: i referenti romani, infatti, svolgevano anche una vera e propria attività di intermediazione immobiliare gestendo alcune società e imponendo ai cinesi l'affitto o la locazione di negozi o appartamenti. I proventi venivano reinvestiti in bar, ristoranti e auto concessionarie: durante l'operazione sono stati sequestrati tre concessionarie a Cassino, una a Napoli e una a Bologna e un noto ristorante sempre a Cassino. Le indagini della Dia hanno portato alla luce anche quello che era il vero centro operativo del sodalizio criminale, la sede di un ufficio di consulenze, la Dafa in via Principe Amedeo, nel cuore dell'Esquilino. Qui avvenivano le riunioni tra i camorristi e i boss cinesi.
ROMA - Un patto tra uno dei clan storici della camorra napoletana, i Giuliano, e la criminalità cinese. E' quello sugellato a Roma, nel quartiere Esquilino cuore della Chinatown della capitale e luogo scelto come scenario per gli affari dell'organizzazione azzerata dalla Dia, con sette arresti. Per gli affari sporchi clan e mafia cinese avevano creato anche una società usata per reinvestire capitali frutto della vendita della merce contraffatta importata dalla Cina: soldi destinata all'acquisto di appartamenti e negozi tutti all'Esquilino, un tempo quartiere bene della capitale ora scelto dalla comunità cinese per vivere e lavorare. Negozi, appartamenti e magazzini erano sotto il controllo del clan che era in grado di fornire mano d'opera per la vendita al dettaglio. Ma l'attività illecita è stata scoperta dal centro operativo della Dia di Roma diretto dal colonnello Paolo La Forgia, che all'alba di oggi ha eseguito sette delle otto ordinanze emesse dal Gip del tribunale della capitale su richiesta del sostituto procuratore antimafia, Capaldo. A Roma o finiti in manette Martino Solito, Pasquale Falanga e Vincenzo De Bernardo, mentre un quarto indagato è sfuggito alla cattura. Arresti anche a Cassino per Luigi e Vincenzo Terenzio e Mario De Falco, mentre a Napoli la Dia ha arrestato Domenico Cesarano. Indagati due imprenditori cinesi. L'inchiesta, denominata 'Grande Muraglia' è partita dalle dichiarazioni del pentito Salvatore Giuliano, appartenente al clan di Forcella, in carcere dal 2005. Giuliano ha descritto agli inquirenti il meccanismo con il quale la camorra controllava il mercato delle griffe contraffatte che finivano sia nei negozi della Chinatown romana sia sulle bancarelle di tutti i mercati d'Italia. Migliaia di capi d'abbigliamento contraffatti giungevano a Napoli via mare direttamente dai produttori cinesi: la merce, dunque, veniva stoccata in grandi capannoni della zona vesuviana e a Martinafranca, in Puglia, per poi essere trasferita in alcuni magazzini di Cassino gestiti dai Terenzio. Solo in una seconda fase la merce giungeva a Roma dove veniva "imposta" ai commercianti dell'Esquilino, sia cinesi che italiani. Secondo quanto raccontato dagli inquirenti della Dia alcuni commercianti italiani sono arrivati a cedere le proprie attività ai cinesi perché non volevano sottostare alle pressioni della camorra. L'attività del clan però non si fermava a questo: i referenti romani, infatti, svolgevano anche una vera e propria attività di intermediazione immobiliare gestendo alcune società e imponendo ai cinesi l'affitto o la locazione di negozi o appartamenti. I proventi venivano reinvestiti in bar, ristoranti e auto concessionarie: durante l'operazione sono stati sequestrati tre concessionarie a Cassino, una a Napoli e una a Bologna e un noto ristorante sempre a Cassino. Le indagini della Dia hanno portato alla luce anche quello che era il vero centro operativo del sodalizio criminale, la sede di un ufficio di consulenze, la Dafa in via Principe Amedeo, nel cuore dell'Esquilino. Qui avvenivano le riunioni tra i camorristi e i boss cinesi.
14 luglio 2008
11 luglio 2008
I RASTA POSSONO DETENERE MOLTA MARIJUANA
ROMA - Nei confronti dei seguaci della religione rasta trovati in possesso di "erba" in abbondanza i giudici devono essere comprensivi e considerare che, per gli adepti di tale religione fumare marijuana favorisce la contemplazione e la preghiera "nella credenza che l'erba sacra sia cresciuta sulla tomba di re Salomone". Lo sottolinea la Cassazione che ha accolto il ricorso di Giuseppe G. contro la condanna a 1 anno e 4 mesi di reclusione e 4 mila euro di multa, per illecita detenzione a fine di spaccio inflittagli dalla Corte di appello di Perugia, nel 2004. I carabinieri, infatti, lo avevano trovato con circa un etto di 'erba'. In Cassazione l'uomo ha sostenuto di essere un rasta fariano e di fumare l'erba in base ai precetti della sua religione che ne consentono l'uso quotidiano anche di 10 grammi al giorno. In particolare la Suprema corte - con la sentenza 28270 della Sesta sezione penale - ha ritenuto "fondato" il ricorso di Giuseppe G. con riferimento al fatto che i giudici di merito non avevano considerato "la religione di cui l'imputato si è dichiarato praticante" escludendo, pertanto, che potesse detenere un simile quantitativo di marijuana per esclusivo uso personale. In tal proposito gli Ermellini spiegano che "secondo le notizie relative alla caratteristiche comportamentali degli adepti di tale religione di origine ebraica, la marijuana non è utilizzata solo come erba medicinale, ma anche come 'erba medicativa'. Come tale possibile apportatrice dello stato psicofisico teso alla contemplazione nella preghiera, nel ricordo e nella credenza che l'erba sacra sia cresciuta sulla tomba di re Salomone, chiamato 'il re saggio' e da esso ne tragga la forza". Per questa ragione la Cassazione ha rimproverato la Corte d'appello di Perugia per aver condannato Giuseppe solo sulla base del "semplicistico richiamo al dato ponderale della sostanza" trascurando di valutare le "modalità comportamentali del 'rasta' ". Adesso toccherà alla corte d'appello di Firenze riesaminare la vicenda perché gli 'Ermellini' hanno annullato, con rinvio, la condanna di Giuseppe.
09 luglio 2008
parola "er poraccio"
Lazio merda, fogna mondiale!
peccato sia arrivato Zarate, pure st'anno ve salvate!
$.DRO
Sei sempre er solito poraccio...lazio merda te lo potevi risparmià.
E poi firma merda!
E poi firma merda!
08 luglio 2008
La Piazza chiede giustizia...

... per una mamma che ancora aspetta il figlio che torni da Milano!!!
Oggi più di ieri Lazio merda fogna italiana
Luigi Spaccarotella trasferito alla Polfer di Firenze
Luigi Spaccarotella, l’agente della Polstrada di Arezzo accusato di aver ucciso il tifoso laziale Gabriele Sandri all’autogrill di Badia al Pino (Ar), nel novembre scorso, riprende servizio a Firenze.
- Dopo un lungo periodo di malattia, l’amministrazione della polizia di Stato ha deciso di trasferirlo alla Polfer di Santa Maria Novella, compartimento della Toscana. Lo scrive oggi ‘Il Giornale della Toscana’. L’assegnazione è stata ufficializzata la settimana scorsa (fine aprile 2008), tanto che l’agente è già arrivato a Firenze. In realtà Spaccarotella prenderà servizio tra una quindicina di giorni per questioni burocratiche. L’agente sarebbe stato piazzato alla ‘Coc’: centrale operativa compartimentale della Toscana. Si tratta di una struttura che si occupa di coordinare tutte le chiamate all’interno delle stazioni ferroviarie.
- Dopo un lungo periodo di malattia, l’amministrazione della polizia di Stato ha deciso di trasferirlo alla Polfer di Santa Maria Novella, compartimento della Toscana. Lo scrive oggi ‘Il Giornale della Toscana’. L’assegnazione è stata ufficializzata la settimana scorsa (fine aprile 2008), tanto che l’agente è già arrivato a Firenze. In realtà Spaccarotella prenderà servizio tra una quindicina di giorni per questioni burocratiche. L’agente sarebbe stato piazzato alla ‘Coc’: centrale operativa compartimentale della Toscana. Si tratta di una struttura che si occupa di coordinare tutte le chiamate all’interno delle stazioni ferroviarie.
OMICIDIO RACITI: SPEZIALE RINVIATO A GIUDIZIO
CATANIA - Sarà processato per concorso in omicidio Antonino Speziale, il giovane accusato di aver ucciso il 2 febbraio del 2007 l'ispettore di polizia Filippo Raciti durante gli scontri del derby Catania-Palermo. Lo ha deciso il Gup del tribunale per i minorenni etneo Francesco Monaco, accogliendo la richiesta del Pm Angelo Busacca. L'imputato sarà giudicato dal tribunale per i minorenni perché all'epoca dei fatti non era ancora maggiorenne. La prima udienza del processo si terrà il prossimo 30 settembre.
daniel summer san...una mail di una mia cliente...se siete interessati fatemi sapere
ciao e buon lunedi'... Questa e' la settimana del PoolParty e l'ultima settimana capitolina di Saverio (martedi' 15 partira' per formentera). Ci Lascera' soli fino al 22 (ritornera' per l'ultima settimana di Luglio per i Saluti ufficiali ). Melissa, di fronte a me, sta terminando di gestire il booking delle stanze dell'ES hotel e non riesco a credere che riesca a mantenere la calma quando, accendendo il cellulare di servizio, riceve 65(!) sms di richieste (arghhhh)...
La malinconia e qualche nuvola di passaggio raffreddano la mia stanza senza aria condizionata. E' il momento dei miei buoni propositi prepartenza (io me ne vado ad agosto) ..sapro' essere una buona PR anche fuoriporta? Agli arditi vacanzieri l'ardua sentenza..
Per il momento ti ricordo le nostre chicche settimanali (mi raccomando se vuoi venire sabato alla festa all'ES hotel passa a ritirare l'invito)
Giovedi: ape @jetset dalle 20 nella splendida cornice del laghetto ape + capasso in consolleVenerdi': SOLO per questo venerdi' OPENING del fontanone del gianicolo, Ape, dinner e after dinner nel salotto che affaccia su Roma. Dalle 20 ti aspettiamoSabato: Party all'ES hotel "waiting4poolparty" SOLO su invito. Vienilo a prendere ad uno dei nostri appuntamentiDomenica: Official PoolParty '08 bordo piscina dalle 10 alle 22. Chiama e prenota la tua stanza se vuoi venire (si accede SOLO se prendi una stanza nell'albergo)
Per chi va a Formentera e vuole sapere dove fare "festa" potete iscrivervi alla mailing list di formentera cliccando qui e riceverete sull'isola i "messaggini" al momento giusto
Ciao e buona settimana
ValeriaSaveAle has been replaced here -->
La malinconia e qualche nuvola di passaggio raffreddano la mia stanza senza aria condizionata. E' il momento dei miei buoni propositi prepartenza (io me ne vado ad agosto) ..sapro' essere una buona PR anche fuoriporta? Agli arditi vacanzieri l'ardua sentenza..
Per il momento ti ricordo le nostre chicche settimanali (mi raccomando se vuoi venire sabato alla festa all'ES hotel passa a ritirare l'invito)
Giovedi: ape @jetset dalle 20 nella splendida cornice del laghetto ape + capasso in consolleVenerdi': SOLO per questo venerdi' OPENING del fontanone del gianicolo, Ape, dinner e after dinner nel salotto che affaccia su Roma. Dalle 20 ti aspettiamoSabato: Party all'ES hotel "waiting4poolparty" SOLO su invito. Vienilo a prendere ad uno dei nostri appuntamentiDomenica: Official PoolParty '08 bordo piscina dalle 10 alle 22. Chiama e prenota la tua stanza se vuoi venire (si accede SOLO se prendi una stanza nell'albergo)
Per chi va a Formentera e vuole sapere dove fare "festa" potete iscrivervi alla mailing list di formentera cliccando qui e riceverete sull'isola i "messaggini" al momento giusto
Ciao e buona settimana
ValeriaSaveAle has been replaced here -->
Grazie Sindaco......
A ROMA TORNA LA CORSA DELLE QUADRIGHE
ROMA - A volte ritornano, magari trainati da una quadriga dell'Antica Roma, i nostalgici revival storici. A lanciare il progetto, che punta a far rivivere nel suo luogo d'origine la Formula 1 dell'antichità, è la Società 'VadisalMaximo'."La manifestazione - spiega il responsabile dell'iniziativa Franco Calò- prevede una durata di 3 giorni a partire dal 17 ottobre, data in cui la corsa si svolgeva ai tempi dell'Impero Romano, e mira a coinvolgere aurighi provenienti da tutto il mondo".Ancora all'esame delle diverse Soprintendenze e dell'Amministrazione comunale, la Formula 1 dellàAntica Roma dovrebbe partire nell'autunno del 2009 all'interno di un evento che coinvolga l'intera città. "Nelle principali piazze di Roma - spiega Calò- saranno ricreati angoli dell'antica Caput mundi utilizzando le scenografie di film in giacenza presso Cinecittà. Secondo il nostro progetto di sistemazione dell'area, il Circo Massimo avrà una capienza di 35mila persone. Per questo è prevista l'installazione di diversi mega-schermi in aree esterne per assistere alle corse".Il progetto di ripristino dell'antico 'circuito' prevede: tribune, alcune delle quali riservate alle autorità, con uscite di sicurezza; una banchina; la pista; il palco, posto al centro della struttura a forma di ellissi; un fossato e, all'esterno, le scuderie. I soggetti necessari alla gestione dell'evento sportivo sono Cinecittà, per i costumi e le scenografie, il Comune, per l'impalcatura logistica(parcheggi pubblici, servizio di sicurezza ecc..) e le organizzazioni ippiche, per i cavalli e l'addestramento dei piloti in gonnellino. E' prevista a tale proposito anche una sorta di personal trainer ippico che insegni ai partecipanti a guidare il veicolo a quattro cavalli.L'iniziativa, paradossalmente, si svolge già con successo all'estero, a Parigi, lo scorso settembre, nello Stadio de France; a Berlino, il prossimo settembre, al Trabrenn-bahn Karlshors, con La Grande Corsa dei Carri; a Svistov, in Bulgaria. In Italia invece, fa notare Franco Calò, far rivivere questa manifestazione nel suo luogo naturale "é complicato".
$.dro
ROMA - A volte ritornano, magari trainati da una quadriga dell'Antica Roma, i nostalgici revival storici. A lanciare il progetto, che punta a far rivivere nel suo luogo d'origine la Formula 1 dell'antichità, è la Società 'VadisalMaximo'."La manifestazione - spiega il responsabile dell'iniziativa Franco Calò- prevede una durata di 3 giorni a partire dal 17 ottobre, data in cui la corsa si svolgeva ai tempi dell'Impero Romano, e mira a coinvolgere aurighi provenienti da tutto il mondo".Ancora all'esame delle diverse Soprintendenze e dell'Amministrazione comunale, la Formula 1 dellàAntica Roma dovrebbe partire nell'autunno del 2009 all'interno di un evento che coinvolga l'intera città. "Nelle principali piazze di Roma - spiega Calò- saranno ricreati angoli dell'antica Caput mundi utilizzando le scenografie di film in giacenza presso Cinecittà. Secondo il nostro progetto di sistemazione dell'area, il Circo Massimo avrà una capienza di 35mila persone. Per questo è prevista l'installazione di diversi mega-schermi in aree esterne per assistere alle corse".Il progetto di ripristino dell'antico 'circuito' prevede: tribune, alcune delle quali riservate alle autorità, con uscite di sicurezza; una banchina; la pista; il palco, posto al centro della struttura a forma di ellissi; un fossato e, all'esterno, le scuderie. I soggetti necessari alla gestione dell'evento sportivo sono Cinecittà, per i costumi e le scenografie, il Comune, per l'impalcatura logistica(parcheggi pubblici, servizio di sicurezza ecc..) e le organizzazioni ippiche, per i cavalli e l'addestramento dei piloti in gonnellino. E' prevista a tale proposito anche una sorta di personal trainer ippico che insegni ai partecipanti a guidare il veicolo a quattro cavalli.L'iniziativa, paradossalmente, si svolge già con successo all'estero, a Parigi, lo scorso settembre, nello Stadio de France; a Berlino, il prossimo settembre, al Trabrenn-bahn Karlshors, con La Grande Corsa dei Carri; a Svistov, in Bulgaria. In Italia invece, fa notare Franco Calò, far rivivere questa manifestazione nel suo luogo naturale "é complicato".
$.dro
03 luglio 2008
02 luglio 2008
01 luglio 2008
giiggioooooo
grazie a tutti e soprattutto a yellow per il riconoscimento del mio assistito, ma nn sono qui per ricevere complimenti ma per ricordare che non più di 3 o 4 anni fa mentre tutta rona insultava a più nn posso un ragazzo biondo con gli occhi azzurri io ero pronto li per ingaggiarlo e dire che per me nn era l'ultimo arrivato.
Si si sto parlando proprio di rugantino....l'unico francese che s'è imparato prima a parla il romano e poi il romanaccio passando pure per il romanesco....colui che ha ammutolito la nord durante un derby....ovvero:
Iscriviti a:
Post (Atom)










